TRASFERIMENTO

Luglio 19, 2008

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Subito.it

Luglio 16, 2008




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BacktoBid — Nuovo sito di Aste al Ribasso

Luglio 16, 2008

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Volevo presentarvi questo nuovo sito di aste al ribasso.

Molte volte le aste al ribasso potrebbero essere poco serie perche non si conoscono effettivamente le offerte effettuate dagli altri utenti e una persona se non raggiunge il minimo di aste puo perderci.

L’asta al ribasso funziona come un’asta normale, ma in questo caso non vince chi offre di più, ma la persona che ha fatto l’offerta unica più bassa.

Attualmente quasi nessun sito di Aste al ribasso offre trasparenza come Backtobid che offre uno storico di tutte le offerte effettuate e dalle persone effettuate

Per tutti i nuovi iscritti, al momento del primo versamento, raddoppio dei crediti (versi 10 ricevi 20).
In asta gratuita un Asus Eee Pc: gli utenti che si iscriveranno e faranno il loro primo versamento, potranno partecipare gratuitamente all’asta per l’Eee PC
4€ in crediti per ogni utente invitato sul sito
10€ in regalo il giorno di compleanno di ogni utente
Programma di affiliazione per Webmaster

Possibilità di fare la prima asta gratuitamente dopo il primo deposito.

Possibili aste:

asta per l’Asus Eee Pc Asta per iPhone 3G - 8GB
Asta per Nintendo Wii
Asta per iPod Nano 4GB
Asta per Ricarica Bonus da 1000 euro

è nuovissimo come sito quindi non aspettate e iscrivetevi subito avrete piu possibilità di aggiudicarvi un’asta

Buona asta a tutti.


Nokioteca

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Studio file sharing

Luglio 7, 2008

L’avvento del file sharing, del VOIP, YouTube e dei numerosi servizi di messaggistica istantanea, hanno modificato profondamente Internet negli ultimi anni. Ipoque ha analizzato il traffico Internet nel mondo tra agosto e settembre 2007, evidenziando i comportamenti degli utenti e fornendo una panoramica dell’attuale volto di Internet. Sono stati analizzati 3 petabyte di dati anonimi che rappresentano più di un milione di utenti tra l’Australia all’Europa fino al Medio oriente.

Ovviamente la porzione più grossa di traffico è rappresentata dal P2P, con le reti eDonkey e BitTorrent più utilizzate e percentuali che si assestano tra il 70% e l’80% del volume mondiale. Ma i dati variano da regione a regione. Per esempio il traffico P2P è maggiore in Europa orientale (83%) mentre diminuisce in Medio Oriente (49%).

Un altro dato che emerge dalle analisi, e un po’ sorprendente, è che i servizi di file hosting come RapidShare e MegaUpload generano un traffico decisamente elevato, con il 9% del traffico Internet in MedioOriente e il 4% in Germania. Il Voip è molto più diffuso nel resto d’Europa mentre l’IM di più in Medio Oriente, probabilmente perchè in quelle regioni la qualità audio è inferiore così come la velocità di Internet.

Via | Ipoque.com
Articolo
Fonte downloadblog


Youtube, venite e fate le vostre news

Maggio 22, 2008

Roma - Uno degli obiettivi celati in YouTube si fa concreto: il portalone chiama a raccolta gli aspiranti giornalisti, i reporter d’assalto armati di cam, i freelance dalle idee brillanti. Dedicherà loro un nuovo canale, uno spazio da autogestire nel quale scorrerà un flusso di informazione che sgorga dal basso, capace di documentare la realtà globale attraverso tutte le sue sfaccettature, attraverso le clip postate dai cittadini della rete.

Ad annunciare le intenzioni del portalone è Olivia Ma, promossa News Manager di YouTube: in un post sul blog ufficiale annuncia l’avvento del canale Citizen News, nel quale saranno pubblicate le più varie espressioni del giornalismo partecipativo, un contenitore nel quale raccogliere le testimonianze dei netizen che desiderano esprimere la propria opinione senza passare dal filtro editoriale dei grandi media.

Saranno notizie che emergeranno dalle realtà locali, dalle esigenze di cittadini che non trovano spazio per esprimersi sui canali tradizionali: il canale potrà ospitare le notizie prodotte da team di universitari che desiderino documentare quel che ferve nel proprio ateneo, ma anche reportage ad ampio spettro provenienti dalle realtà più remote, nonché video-editoriali fiammeggianti relativi alla situazione politica del paese nel quale i grassroot journalist hanno base.

L’iniziativa, spiega Olivia Ma, è scaturita dalla mole sempre più imponente di video che vengono postati nella categoria News & Politics, video alimentati dalla creatività e dalla voglia di condivisione dei netizen, documenti prodotti grazie a strumenti sempre più alla portata di tutti, strumenti per catturare la realtà e trasformarla in una testimonianza fruibile su scala globale.

Il canale gestito da Olivia Ma è ancora in fase embrionale: il vlog dedicato non ospita alcun video se non la clip di presentazione, ma presto si popolerà di contenuti, di segnalazioni, di proposte. La News Manager ha invitato i netizen a avanzare delle richieste, a spiegare come YouTube possa lavorare per garantire visibilità e spazi ai contenuti postati. I dettagli sono ancora tutti da definire, ma è probabile che le clip postate dai cittadini della rete non verranno ricompensate con alcun tipo di retribuzione, a differenza di quanto avviene per coloro che partecipano a Current TV.

A differenza di altre iniziative di grassroot journalism promosse da colossi come MTV o Reuters quello YouTube sarà un progetto che si plasmerà sui contenuti che i netizen si offriranno di condividere. È questa la stessa direzione verso la quale si è imbarcata CNN con il progetto ireport: sono i cittadini della rete a tracciare la linea editoriale, sono gli utenti a rendere il canale una destinazione per coloro che sono in cerca di aggiornamenti che i media tradizionali tendono a trascurare.

Gaia Bottà

fonte: PUntoinformatico


Legalità, attraverso il software libero

Maggio 22, 2008

È davvero inevitabile che molti, soprattutto i giovani, violino le leggi per accedere alla conoscenza e alla cultura di cui sentono il bisogno? Quanto è diffusa la conoscenza del copyleft? Quanti conoscono l’approccio, il concetto, la filosofia dietro il software libero? È con queste domande, e con alcune risposte, che si muovono molti nomi dell’attivismo e associazionismo italiano, gruppi e organizzazioni che intendono provocare una svolta nel tessuto sociale giovanile, facendosi portavoce dell’alternativa al copyright imperante e, allo stesso tempo, portatori di cultura della legalità. Nasce così il progetto Software libero per la Legalità che ha già guadagnato il patrocinio dell’associazione dei provider Assoprovider.

Ad avviare il progetto sono realtà come Hackaserta 81100, CKBG, Hipatia, Mes, NetLeft, Hacklab Cosenza, OpenMind, Nalug e HopFrog. L’idea di fondo è promuovere software, musica e testi liberi nelle scuole e nelle altre istituzioni educative.

“I beni digitali - spiegano i promotori - rivestono un ruolo centrale in settori sempre crescenti dell’economia ma rischiano di diventare lo strumento per forme di costruzione della cultura dell’illegalità che passa attraverso la violazione del diritto d’autore. Per contrastare questa pericolosa tendenza il progetto Software Libero per la legalità patrocinato da Assoprovider mira a fornire ai giovani le informazioni su come soddisfare la propria sete di conoscenza senza infrangere il diritto d’autore”.

Da un lato, dunque, si vogliono raccontare le origini, i perché, del diritto d’autore, dall’altro si vogliono ampliare gli orizzonti, agevolare una visione più ampia, che si lasci il copyright alle spalle abbracciando invece il copyleft, che fa della legalità il suo nucleo, così come dell’apertura, della condivisione, della circolazione del sapere. Interagendo con questo progetto, le scuole per prime potranno dotarsi di materiali liberi. “Inoltre - continuano i promotori - l’uso di metodologie didattiche collaborative e mediate dalle nuove tecnologie di tipo Blended permetterà di potenziare gli effetti dell’intervento, non relegandoli solo alla promozione della legalità, ma migliorando lo spirito critico dei partecipanti”.

Da parte sua Assoprovider ha rivolto un invito a “tutti i sostenitori della cultura della legalità” affinché appoggino questa iniziativa e progetti analoghi. “È ormai evidente - sottolinea l’Associazione - che agitare lo spauracchio delle sanzioni legali per infondere nei giovani la paura di essere scoperti non si è rivelato un metodo vincente, soprattutto se per difendere un diritto si è arrivati ad ipotizzare violazioni di altre leggi a tutela dei cittadini”.

Il concetto di fondo, dunque, è alimentare il bisogno di cultura, è soddisfarlo al massimo grado, con una strategia, viene detto, “che miri a rendere consapevole il giovane dell’ingiustizia della violazione del diritto d’autore senza però ignorare il bisogno di cultura che questo comportamento rivela ma partendo da esso”.

Ed è significativo, in questo quadro, che al progetto abbiano anche aderito istituzioni locali di rilievo come la Provincia di
Napoli, alcuni dipartimenti universitari tra cui il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Salerno, il Dipartimento di Scienze dell’Università di Chieti-Pescara, e varie scuole tra cui l’ITIS “Galileo Galilei” di Salerno, l’IISS “Longo” di Monopoli, il Liceo Classico Linguistico “Laterza” di Putignano (BA) e il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Noci (BA).
Articolo
Fonte: Punto-Informatico


Opera 9.5 Batte firefox in velocità

Maggio 13, 2008

Opera, browser apprezzato da molti, ma scarsamente utilizzato a causa delle poche estensioni, si appresta a riconquistare lo scettro di browser più veloce. Infatti lo scorso Febbraio Mozilla decise di ottimizzare le performance Javascript, con una tecnica chiamata Profile-Guided Optimization, Opera ha deciso di andare oltre, e di ottimizzare ancora meglio questa tecnica, in occasione del rilascio di Opera 9.5.

Ma come funziona questa ottimizzazione?

“With this technique, Opera is compiled twice. The first compilation creates a specially instrumented build that gathers statistics about which code is called and which variables are used most often. The instrumented build loads sites automatically using “URL player”, a testing feature available in every Opera build (more information about that in a later blog post). This information is dumped into files and used to produce the final build that’s optimized based on the gathered statistics.”

Purtroppo i bug che affliggono Opera 9.5 non hanno permesso di effettuare un test approfondito ma da una rapida analisi, risulta che la nuova release risulterà migliore di Firefox 3 Beta 5. Faccio le mie più sincere congratulazioni al tema di Opera, anche se ovviamente voglio aspettare la release finale del browser prima di tirare ogni conclusione.

Fonte: geekissimo
Articolo rilasciato su Licenza Creative Commons


SCARICATE CON IL P2P

Maggio 13, 2008

Reprimere ed educare, prevenire e bacchettare: la strategia dell’industria dei contenuti per crescere giovani timorati della criminalizzazione e ligi al proprio dovere di proni consumatori, prosegue imperterrita. Non senza qualche falla: con una gaffe indesiderata IFPI finisce per raccomandare ai più giovani di rivolgersi alle reti P2P.

Nella raccomandazione dei tutori dell’industria fonografica non si cela l’invito ad impugnare come strumenti neutrali le reti P2P, utilizzandole per appropriarsi e rimettere in circolo contenuti che l’autore ha deciso di distribuire in maniera virale. Quello dell’industria fonografica è un vero e proprio scivolone.

Nel quadro della campagna “Young People, Music & The Internet”, organizzata dall’associazione Childnet International in collaborazione con le etichette rappresentate da IFPI, ci si rivolge direttamente ai genitori e agli educatori troppo confusi dalle definizioni farfugliate dei giovani e abbozzate dai media generalisti. Si consegna nelle loro mani un documento con tutte le istruzioni per vigilare in maniera responsabile sui ragazzi, per controllare che i loro comportamenti in rete non sconfinino nell’illegalità.
In particolare, si rinnova l’invito a prendere il sito pro-music.org e le diverse declinazioni nazionali come punto di riferimento: vi sono contenuti degli agili prontuari per il download sicuro e legale, elenchi di siti nei quale i propri figli possono dilapidare senza remore la propria paghetta. Nelle parole di IFPI, “si spiega dove trovare fonti legali di musica, si spiega come scaricare della musica senza esporre il computer a virus e altri rischi”.

Un editor di Torrent Freak, incuriosito dalla proposta delle etichette, si è precipitato sul sito olandese di Pro-Music. Quello che si è trovato di fronte è stato un panorama desolante: alcuni dei siti raccomandati - ma vale anche per la versione italiana della guida di Pro-Music - avevano ceduto il posto a pagine vuote. Altri redirezionavano verso pagine di tutt’altra natura, sprazzi di pornografia compresi. Ma è un sito in particolare ad aver catturato l’attenzione di Torrent Freak: download.nl, che a sua volte redireziona verso mp3.nl, offre una semplice interfaccia di ricerca di file ordinata per categorie, offre la possibilità di scegliere la fonte alla quale attingere il file cercato. Accanto alle fonti legali e a pagamento spicca anche P2P: si raccomanda agli utenti di dotarsi di LimeWire o Shareaza per ottenere in cambio il file.
La rete si intride di indignazione lo scandalo nel quale è inciampato l’incedere sicuro di IFPI è troppo clamoroso perché passi inosservato. Si auspica che i genitori vengano informati: per seguire alla lettera le raccomandazioni dell’industria potrebbero incoraggiare i pargoli a frequentare pagine malfamate.
Articolo


NOKIA VUOLE UBUNTU

Maggio 11, 2008

I dispositivi Internet Tablet di Nokia sono stati progettati tenendo bene a mente una futura installazione del sistema operativo Linux Ubuntu.

La scelta di Ubuntu è condizionata dall’impegno profuso dagli sviluppatori e dalla comunità per venire incontro alle esigenze degli utenti. A dimostrazione della vicinanza della comunità agli utenti finali c’è la recente iniziativa Ubuntu Open Week, che si pone come punto di incontro per discutere degli aspetti più importanti su cui indirizzare il lavoro della comunità.

La notizia non è altro che una conferma dell’intenzione di Nokia di passare all’uso di software open source. Si ricorda, infatti, che Nokia, qualche tempo fa, ha stretto un accordo con Trolltech essendo interessata alle opportunità offerte dalla libreria Qt relativamente allo sviluppo di applicazioni per diverse piattaforme e dispositivi. L’annuncio dell’intenzione di affiancarsi ad Ubuntu è stata seguita anche dall’annuncio di Nokia di integrare nel proprio team alcuni sviluppatori Qt della Trolltech. Nokia fa sapere che, al momento, tali sviluppatori saranno impegnati allo sviluppo di applicazioni cross platform tenendo in considerazione port delle stesse per le piattaforme ITOS e Serie60. L’obiettivo di Nokia alla lunga è far coesistere le librerie GTK+ e Qt sui propri tablet PC così come avviene per le piattaforme Desktop Linux.

Non bisogna dimenticare che Ubuntu ha già fatto qualche apparizione in ambito mobile ma, sicuramente, l’accordo tra Nokia e Trolltech per le tecnolgie Qt e Qtopia ha accellerato i tempi. In attesa di vedere il primo Nokia targato Ubuntu, è possibile dare un’occhiata alle caratteristiche di Ubuntu 8.04 Hardy Heron rilasciata il 24 aprile.

Fonte: tuxjournal


Open Office Beta 3.0

Maggio 9, 2008

A poco più di un mese dal rilascio della prima versione per gli sviluppatori, OpenOffice 3.0 è ormai pronto per un test su larga scala con una versione beta messa a disposizione di tutti gli utenti della Rete. L’iniziativa segna un passaggio fondamentale nello sviluppo della terza edizione della suite di applicativi per la produttività open source, destinata a vedere la luce probabilmente nella tarda estate di quest’anno. Come spesso accade per i software in versione beta, l’utilizzo del nuovo OpenOffice è consigliato solamente agli utenti esperti, desiderosi di collaborare alla messa a punto dell’applicativo più che a sfruttarne da subito le nuove potenzialità.

La prima grande novità di OpenOffice 3.0 è costituita dal nuovo “Start Center”, una innovativa porta di ingresso attraverso cui selezionare le attività da svolgere, o i file da modificare e integrare. L’interfaccia grafica della suite di applicativi è stata pesantemente modificata con l’aggiunta di un nuovo design per le icone. Assecondando la richiesta di numerosi utenti, gli sviluppatori hanno poi implementato un nuovo controllo per lo zoom nella barra di stato degli applicativi, sulla falsa riga delle funzioni di ingrandimento presenti ormai da tempo nei browser.

Sensibili alla nuova ondata di istanze per la gestione collaborativa dei file e dei documenti, i programmatori di OpenOffice 3.0 hanno migliorato alcune funzioni del sistema legate alla gestione delle attività di gruppo, specialmente nei fogli di calcolo, ora più estesi e dotati di un maggior numero di funzioni matematiche. Notevoli passi in avanti sono stati poi compiuti sul piano della compatibilità con le altre suite per la produttività, proprietarie o meno. Il nuovo OpenOffice è in grado di gestire lo standard OpenDocument Format 1.2 (ODF) ed è in grado di elaborare le estensioni dei file di Office 2007 e Office 2008 per Mac senza particolari difficoltà. A questi si aggiungono poi i file prodotti dalle versioni precedenti di Microsoft Office in formato binario.

La versione 3.0 di OpenOffice porta, infine, importanti novità per il crescente numero di utenti Mac. Intenzionati a colonizzare con maggiore capillarità i computer della mela, gli sviluppatori hanno reso la nuova versione della suite compatibile con Mac OsX senza la necessità di installare l’estensione X11. Sui Mac, OpenOffice 3.0 eredita l’interfaccia grafica Aqua, risultando anche dal punto di vista estetico un programma non più “estraneo” ai prodotti Apple.

OpenOffice 3.0 in versione beta può essere scaricato direttamente dal sito web della suite di applicativi in lingua inglese. Le piattaforme supportate sono le tradizionali: Ms-Windows (145 Mb), Linux (circa 165 Mb), Mac OsX (168 Mb) e OpenSolaris (circa 190 Mb). Le versioni localizzate, anche in lingua italiana, dovrebbero giungere entro poche settimane.

da webnews.it